×
Home > Blog > Ottimizzazione del consumo di foil nella stampa a caldo: stampa in ortogonale

Ottimizzazione del consumo di foil nella stampa a caldo: stampa in ortogonale

scritto mercoledì 16 Agosto 2023

La stampa a caldo è una lavorazione di allestimento che consente di trasferire un foil metallico tramite un cliché in magnesio, attraverso una macchina a cilindri rotativi. L'applicazione dell'elemento di contrasto (foil) va a verificarsi grazie alla combinazione di pressione, calore e velocità di distacco.


A seconda dei casi e dalle possibilità di montaggio offerte dalla macchina di stampa, il foil può essere montato nel verso di scorrimento della bobina di carta oppure ortogonalmente ad esso, cioé perpendicolare al senso di stampa. Il montaggio ortogonale del foil è possibile quando la lamina ha un'altezza e una larghezza inferiore alla superficie dell'etichetta e permette (quando consentito) di contenere i consumi e gli sprechi in maniera più efficace rispetto al montaggio tradizionale.


CASO A)


stampa a caldo ortogonale


Abbiamo un'impronta in avanzamento e una porzione di etichetta in cui verrà applicato il foil montato in senso ortogonale. In questo caso, se la macchina consente una velocità di stampa a caldo diversa dalla velocità di stampa, l’ottimizzazione della stampa a caldo è sempre possibile e il consumo di foil coinciderà con la misura del passo di stampa a caldo moltiplicato per il numero di etichette.


ESEMPIO: Supponiamo di dover stampare n. 1000 etichette che hanno un formato impronta (larghezza x passo) 80x100 mm e un formato di stampa a caldo (larghezza x passo) 50x50 mm.
In questo caso il consumo di carta utile alla produzione sarà uguale al passo di stampa dell’etichetta (100 mm) per il numero delle etichette, ovvero di circa 100 metri lineari.

Allo stesso modo, il consumo del foil sarà uguale al passo di stampa a caldo (50 mm) per il numero di etichette, ovvero circa 50 metri.




























Caso A: Ottimizzabile
Etichette da produrre 1000 pz
Passo etichetta di stampa 100 mm
Passo stampa a caldo 50 mm
Consumo di carta adesiva 100 ml
Consumo di foil stampato a caldo ortogonalmente 50 ml

 


CASO B)


stampa a caldo ortogonale


Ci troviamo nella situazione in cui abbiamo più impronte in avanzamento di stampa (2) e un'impronta in avanzamento di stampa a caldo ortogonale.
In questo caso l’ottimizzazione del foil è possibile e il consumo di foil si calcola moltiplicando il passo di stampa a caldo per il numero di etichette.


ESEMPIO: Supponiamo di dover stampare 1000 etichette con una resa di 2 impronte in avanzamento di stampa e interspazio nel passo di 2mm. Ogni impronta ha un formato di stampa (larghezza x passo) 100x60 mm e un formato di stampa a caldo (larghezza x passo) di 10x40 mm ciascuna.
In questo caso il consumo di carta utile alla produzione sarà uguale al passo di stampa dell’etichetta (100 mm) + interspazio nel passo per il numero delle etichette, ovvero di circa 102 metri lineari, mentre il consumo del foil sarà uguale al passo di stampa a caldo (50 mm) per il numero di etichette, ovvero circa 50 metri.
































Caso B: Ottimizzabile
Etichette da produrre 1000 pz
Passo etichetta di stampa 60 mm
Interspazio etichetta di stampa 2 mm
Passo stampa a caldo 40 mm
Consumo di carta adesiva 102 ml
Consumo di foil stampato a caldo ortogonalmente 50 ml

 


CASO C)


stampa a caldo ortogonale


Ci troviamo ora invece nella situazione in cui abbiamo 3 piste di stampa con un'impronta in avanzamento e, di conseguenza, 3 impronte in avanzamento nel senso di stampa a caldo ortogonale.
In questo caso l’ottimizzazione del foil è possibile se è verificata la condizione:












Passo stampa a caldo < Larghezza impronta
numero impronte in avanzamento stampa a caldo

 


ESEMPIO: dobbiamo stampare 1000 etichette con una resa di stampa di 3 impronte con 3 piste di stampa (quindi con una impronta nel passo di stampa). Ogni impronta ha un formato di stampa (larghezza x passo) 60x100 mm e un formato di stampa a caldo (larghezza x passo) di 60x10 mm. In questo caso, la stampa a caldo ortogonale è ottimizzabile poiché il passo della stampa a caldo (10mm) è minore della larghezza impronta (60mm) diviso il numero di impronte in avanzamento nel passo di stampa a caldo.
































Caso C: Ottimizzabile
Etichette da produrre 1000 pz
Larghezza etichetta di stampa 60 mm
Passo etichetta di stampa 100 mm
Passo stampa a caldo 10 mm
Consumo di carta adesiva 100 ml
Consumo di foil stampato a caldo ortogonalmente 10 ml

CASO D)


stampa a caldo ortogonale


Ci troviamo nella stessa situazione del caso C).
In questo caso, però, l’ottimizzazione del foil non è possibile in quanto non è verificata la condizione:












Passo stampa a caldo < Larghezza impronta
numero impronte in avanzamento stampa a caldo

 


ESEMPIO: Supponiamo di dover stampare 1000 etichette con una resa di stampa di 3 impronte con 3 piste di stampa (quindi con una impronta nel passo di stampa). Ogni impronta ha un formato di stampa (larghezza x passo) 60x100 mm e un formato di stampa a caldo (larghezza x passo) di 80x40 mm. In questo caso, non essendo verificata la condizione per il passo della stampa a caldo (40mm) deve essere minore della larghezza impronta (60mm) diviso il numero di impronte in avanzamento della stampa a caldo (3), la stampa a caldo ortogonale non è ottimizzabile, dunque il consumo del foil coinciderà con la larghezza dell’etichetta moltiplicato per il numero di impronte, ovvero circa 60 ml.
































Caso D: Non ottimizzabile
Etichette da produrre 1000 pz
Larghezza etichetta di stampa 60 mm
Passo etichetta di stampa 100 mm
Passo stampa a caldo 40 mm
Consumo di carta adesiva 100 ml
Consumo di foil stampato a caldo ortogonalmente 60 ml


Per ragioni di semplificazione gli interspazi e i margini di stampa non sono stati considerati.

Questo sito prevede l‘utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni. Accetto i cookie da questo sito