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QR code

Quick Response (QR) code. È un codice a matrice in grado di interagire non solo con scanner ma anche con cellulari. Essendo bidirezionale, rispetto ai classici codici EAN che hanno la possibilità di contenere fino a 30 numeri, i codici QR possono contenerne 7089.

Il codice QR fa parte della famiglia di codici bidimensionali, o codici 2D. È stato inventato in Giappone nel 1994 dalla compagnia Denso Wave, ed è utilizzato in patria da allora, ancor prima di arrivare nel resto del mondo. Può essere facilmente scansionato da qualsiasi dispositivo dotato di fotocamera, come smartphone e tablet. Caratterizzato dagli oramai iconici pixel neri su fondo generalmente bianco, è in grado di immagazzinare una grossa varietà di dati che spaziano da link visitabili sul web, a tracciamenti postali, informazioni personali, connessione a reti wi-fi e molto altro ancora.

I codici QR possono inoltre essere utilizzati nei sistemi di realtà aumentata per posizionare oggetti tridimensionali visibili sul dispositivo dotato di fotocamera. Nel periodo di pandemia da COVID-19, i codici QR sono stati ampiamente utilizzati nell’industria ospedaliera, come anche nei ristoranti per sostituire i menù cartacei e nei programmi televisivi per consentire ulteriori approfondimenti e normative riguardanti la pandemia.

Questa pagina fa parte del glossario dei termini di Gerp, il sistema gestionale dedicato all'industria del packaging. Per maggiori informazioni puoi scriverci o consultare le aree dedicate di questo sito.

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